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Impegni istituzionali della settimana Aula - 12aComm. igiene sanità
IL 6 e 7 Maggio vota PD e Monica Chittò a sindaco della città
Il 6 e 7 maggio si svolgeranno le elezioni amministrative nei
Comuni che sono chiamati a rinnovare i governi locali. E'
un'occasione molto importante per esprimere il proprio giu-
dizio su chi ha governato in questi anni e dare un nuovo sin-
daco e una nuova amministrazione ai nostri centri urbani.
Un ringraziamento particolare a Giorgio Oldrini sindaco uscente, il mio è un ringraziamento "consapevole" perché so veramente cosa vuol dire fare il sindaco di una città complessa e particolare come Sesto. E un augurio a Monica Chittò che si è impegnata con grande coraggio in una campagna elettorale non facile. Sicuramente la candidatura di una donna da parte del maggiore partito della città e la conferma venuta da un forte consenso raccolto nelle primarie, è un segnale impor- tante non solo per Monica, ma è anche una conquista per tutte noi. Sono passati oltre ventisette anni dalla nomina di un sindaco donna a Sesto, io fui eletta nell'ottobre dell'85. Questa candidatura insieme a quella di altre donne in Liste di forze politiche anche importanti vuol dire che qualcosa sta cambiando. Le donne nel nostro paese sono al centro di una dolorosa spirale di violenza, che in questi giorni ha gettato il paese nell'allarme. Bisogna combattere la violenza contro le donne partendo dal riconoscere quanto sia importante il loro ruolo in tutti i settori della società. Sono loro che si fanno carico della gran parte del lavoro di cura che in questi anni è aumentato perché le famiglie sono sempre più piccole e le persone diventano sempre più anziane, donne di mezza età che fanno le nonne e spesso curano anche i genitori anziani. Le donne studiano, lavorano, anche se abbiamo il più basso tasso d'attività a livello europeo. Per le giovani il lavoro è spesso precario, ma quale impegno quale entusiasmo nei loro occhi. Forse è vero che le donne guardano il mondo in modo diverso e forse in questo momento di crisi bisogna avere il coraggio di immaginare un mondo che ci consenta di uscire in modo nuovo dalla crisi.
La campagna elettorale del
PD è stata tutta costruita in un forte rapporto con la cittadi-
nanza, i temi su cui si è aperto il confronto hanno riguardato
le questioni che più da vicino interessano la gente, dall'occu-
pazione alla casa, dalla scuola alla salute, all'energia e l'am-
biente, questo è un modo al "femminile" di fare la politica,
cioè la politica come servizio, come partecipazione, come
innovazione. La sfiducia non può vincere, i partiti pur con
tutti i limiti e difetti sono il sale della democrazia come reci-
ta l'articolo 49 della nostra Costituzione. In una città come
la nostra occorre dare fiducia a chi ha dimostrato di sapersi
fare carico della responsabilità di scegliere e di decidere
avendo a cuore il futuro della città e dei suoi cittadini. Fiorenza Bassoli
La vendita di farmaci su internet
Giovedì 13 ottobre u.s., nell'Aula del Senato, si è approvata una importante
mozione che affronta la questione della vendita di farmaci su internet
(leggi il testo della mozione). Questo fenomeno è detto e-commerce
ed è la causa di innumerevoli contraffazioni di farmaci, fenomeno
già presente da diverso tempo, ma ulteriormente aggravato dalla capacità di
penetrazione della rete internet. Il percorso che ha portato a
sviluppare questa mozione, sottoscritta da tutti i componenti della
Commissione Igiene e Sanità, parte da un'indagine conoscitiva dove si
è evidenziata la portata di questo fenomeno. Si è visto come la quasi
totalità delle farmacie virtuali non rispetti gli standard di qualità e
sicurezza e vende, il più della volte senza alcuna prescrizione medica,
farmaci contraffatti, non autorizzati o addirittura banditi dal commercio
legale. Oltre ai siti Internet, proliferano gli intermediari sul territorio,
soggetti che acquistano online farmaci illegali per poi rivenderli
attraverso negozi non autorizzati.
All'insostituibile opera di repressione e prevenzione condotta dalla
dall'Agenzia italiana del farmaco, di cui fanno parte l'Istituto superiore della
sanità, i NAS e il Ministero dell'interno, occorre affiancare un
intervento legislativo per disciplinare l'attività di questo nucleo di
intervento, approfondire la tematica nei corsi di formazione di medici e farmacisti
e cercare di promuovere accordi a livello europeo per contrastare la diffusione di farmaci
tanto pericolosi da risultare talvolta letali.
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Preoccupano le dichiarazioni dell'ass. Majorini
Milano, città metropolitana, non può essere arroccata su se stessa
Preoccupa l'intervista in cui oggi l'assessore Majorino affronta il tema del nuovo
insediamento dell'Istituto dei tumori e dell'Istituto Besta di Milano: la mancata
soluzione strutturale dei due ospedali è una rinuncia alla riqualificazione di due
centri di eccellenza che oggi fanno ricerca e cura in due strutture ormai inadeguate
sia per quel che riguarda il benessere dei malati sia per quel che riguarda le possibilità
di sviluppo della ricerca. Questo problema si trascina ormai da quasi vent'anni.
Se le aree dismesse della città di Sesto San Giovanni sono in grado di dare una risposta qualificata, sia dal punto di vista dei trasporti che della mobilità pubblica e privata e della possibilità di un immediato utilizzo, non capisco perché rinunciare a questa soluzione solo perché fuori dalla cinta daziaria di Milano. Il sindaco Pisapia porta avanti il progetto dell'area metropolitana milanese. Questo non potrà certo costituirsi sulla base di una Milano arroccata su se stessa e di una periferia-dormitorio ma su una grande area dove centri di eccellenza, in tutti i settori, sono distribuiti per dare vitalità e sviluppo a una delle più grandi aree metropolitane europee. sen. Fiorenza Bassoli
Milano, 12 aprile 2012
5 e 6 marzo 2012, ore 10.00
Aula Pocchiari, Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena, 299 - Roma VI Convegno Interrogazione della sen. Bassoli al Ministro della Salute in merito alla campagna di vaccinazioni contro il virus responsabile del tumore alla cervice uterina
Dichiarazione di voto sulle MALATTIE RARE
Nella mia attività di senatrice che si occupa delle questioni sanitarie ricevo
molto spesso segnalazioni su questo tema e ho l'impressione che in questi anni
queste malattie siano in aumento, soprattutto fra i bambini, le bambine e i giovani.
che la cura.Ricevo segnalazioni veramente angosciate, molto spesso da parte di genitori e familiari che non trovano punti di riferimento per quanto riguarda sia la diagnosi Il testo della dichiarazione di voto nella seduta dell'11 gennaio 2012
In commissione si parla di minacce alla salute
Giovedì 23 febbraio 2012 in Commissione Sanità è intervenuto
il Sottosegretario Cardinale per
relazionare sulla gestione delle minacce
per la salute a carattere transfrontaliero
(esempio H1N1, l’epidemia di E.coli che
ha ucciso 49 persone solo in Germania,
ecc). Subito dopo sono intervenuta io
sottolineando la puntualità della relazione
e ricordando la risoluzione approvata
dalla Commissione Igiene e sanità del
Senato in ordine alla proposta di decisione
del Parlamento europeo, rilevando
come sia importante riflettere e approfondire
alcune questioni. Dal quadro
emerso si evidenzia un problema di diseguaglianza
tra i paesi dell'Unione europea
nelle misure di intervento spesso
causate da diseguali situazioni economiche.
Ad esempio durante l'emergenza per
la pandemia influenzale H1N1, Paesi
dell'Unione non hanno potuto acquistare
le dosi di vaccino necessarie in ragione
di situazioni problematiche sul piano
economico e quindi degli approvvigionamenti
sanitari. Il principio di coesione
europea dovrebbe invece spingere per
superare queste discrasie. Per quanto
riguarda i rischi a carattere diffuso, ho
rilevato come alla capacità di coordinamento
attivo ed efficace, debba fare seguito
un'attività concreta. Su questo punto
ho chiesto ulteriori chiarimenti al sottosegretario
sulle modalità di esplicazione
degli interventi operativi in un'ottica
coordinata. Ho chiesto poi se esista attualmente
un sistema di verifica rispetto
al piano elaborato per far fronte a pandemie
sanitarie e alla luce dei diversi interventi
che vengono adottati a livello regionale
rispetto al quadro di azioni previsto
a livello nazionale, ritengo che
debbano essere forniti ulteriori elementi
rispetto al coinvolgimento degli enti
locali e il coordinamento rispetto ai piano
regionali. Infine per quanto riguarda
le strutture sanitarie per la gestione delle
situazioni di rischio, è necessario far sì
che siano garantiti i diritti delle persone.
E’ opportuno fornire un approfondimento
circa gli strumenti adottati per salvaguardare
le tutele e i diritti anche dinanzi
a situazioni di gestione di crisi sanitarie.
Il Ministro si impegna a tutelare occupazione e professionalità al San Raffaele
La vicenda del San Raffaele di Milano sta diventando uno
stillicidio che rischia di mettere in serio pericolo l'attività di
cura della struttura ospedaliera che rimane un centro di eccellenza
e punto di riferimento essenziale per l'assistenza sanitaria
della Regione Lombardia e più in generale per l'intero
Paese.
Nei giorni scorsi abbiamo presentato un'interrogazione rivolta al Ministro della Salute preoccupati per le circostanze sempre più oscure che stanno emergendo dall'inchiesta giudiziaria. Nel documento si ripercorre la vicenda con la relativa decisione del Tribunale di Milano sulla necessità di giungere a un concordato per un piano di risanamento della struttura. Oggi chiediamo chiarimenti al nuovo Ministro Balduzzi, al quale non viene comunque chiesto un giudizio sull'inchiesta della magistratura che dovrà seguire il suo corso in piena autonomia. Preoccupa alla luce dei nuovi eventi giudiziari l'ulteriore impatto economico sul dissesto provocato dal proliferare delle strutture societarie promosse dalla Fondazione non sempre giustificate rispetto alla missione della Fondazione stessa, e dell'emergere, nelle pieghe delle inchieste giudiziarie di aspetti allarmanti riferiti a comportamenti disinvolti dei massimi livelli di direzione e gestione della Fondazione, alla creazione di "fondi occulti" a pesanti interferenze con ambienti della politica e sempre secondo notizie di stampa al coinvolgimento del livello apicale della Fondazione di alcuni dirigenti della Regione Lombardia nelle inchieste in corso. Soprattutto chiediamo al Ministro quali iniziative intende adottare per salvaguardare le attività scientifiche e di cura erogate dalle strutture della Fondazione e per garantire e tutelare le professionalità e l'occupazione degli operatori che fino ad oggi hanno reso possibile la prosecuzione del lavoro eccellente e quotidiano nell'assistenza clinico-sanitaria, nella ricerca scientifica e nella didattica della Fondazione stessa.
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